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Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di incontrare diversi Art Director, Agenzie di Comunicazione e professionisti della comunicazione ed ognuno di loro ci ha raccontato i problemi che si trovano ad affrontare puntualmente quando devono gestire una produzione.

Nella maggior parte dei casi le Agenzie italiane sono strutturate per disporre di alcuni video maker o fotografi che contattano in base alle esigenze ed ai progetti da seguire; per oltre il 50% dei casi tutto fila liscio, si rispettano i tempi e si riescono a consegnare in tempo i progetti richiesti dai clienti.

Nel restante 50% dei casi invece abbiamo appurato una mancanza di professionalità da parte degli operatori del settore, a volte per poca esperienza, a volte per un modo di lavorare senza progettualità. Per questo oggi vogliamo condividere alcuni spunti per guidarti nella scelta ottimale di un fotografo.

Il progetto del tuo cliente prevede la creazione di contenuti foto e video, ma la tua Agenzia non dispone di un reparto produttivo interno: cosa succede? In uno scenario ideale, ti affideresti ad una casa di produzione che sappia gestire la creatività a cui hai pensato, ma purtroppo questa opzione non rientra nel budget fornito dal tuo cliente. Allora non rimane che cercare un fotografo per il progetto.

Cercando un fotografo sui motori di ricerca o portali dedicati, noterai che ti appariranno migliaia di profili apparentemente perfetti. Tuttavia l’iter per selezionare un buon fotografo per la creazione di contenuti foto di qualità non è cosi semplice: la maggior parte non si trovano nel luogo della produzione, altri non hanno la strumentazione richiesta dal tuo cliente e per quelli che rimangono dovrai passare ore a visionare il loro portfolio per riuscire a capire se effettivamente sono coerenti con le finalità di stile del progetto.

Dopo tutto questo, rimane comunque l’incognita di non conoscere davvero quella persona: e se ti ritrovassi a scattare contenuti fotografici con un fotografo senza esperienza per questo progetto? Distinguere un fotografo professionista da uno amatoriale oggi non è cosi immediato come si potrebbe pensare. Troverai diversi profili da analizzare, loro siti web e produzioni, ma come puoi verificare che li abbiano effettivamente prodotti per dei clienti ed in modo professionale?

Dalla nostra esperienza nella creazione di contenuti foto e video, abbiamo potuto notare delle caratteristiche comuni a diversi professionisti che ci permettono oggi di poterti suggerire alcuni accorgimenti per distinguere un fotografo amatoriale da uno professionista.

Ecco alcuni punti che tratteremo con questo articolo:

  • Cosa contraddistingue un fotografo professionista da uno amatoriale?
  • Come scegliere il fotografo migliore per la creazione dei tuoi contenuti foto.

Sei un’Agenzia di Comunicazione o Art Director? Sapevi che possiamo aiutarti a non andare in stock grazie ai nostri servizi shock? Contattaci e saremo lieti di parlarti di Set-Up: la prima realtà di produzione contenuti per Art Director, Creativi e Professionisti della Comunicazione. Tu ci metti la creatività, noi la parte tecnica 😉

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Fotografo professionista vs amatoriale: come trovare il più adatto per la produzione di contenuti foto e video

Cosa contraddistingue un fotografo professionista da uno amatoriale?

Negli anni abbiamo visto che, ciò che davvero distingue un fotografo amatoriale da un professionista nella creazione di contenuti foto,  lo si vede sul set e dalle foto che produce.  Quest’ultime infatti, guardandole con un occhio esperto, possono fornire molte più informazioni di quel che si possa pensare. Ecco degli accorgimenti su quali aspetti valutare in una foto in modo da capire cosa contraddistingue un fotografo professionista da uno amatoriale:

  • La posizione, sia del soggetto sia del punto macchina, cioè il punto di vista di chi guarda. A seconda di questi fattori, un’immagine potrà comunicare aspetti e messaggi molto diversi.
    Un fotografo professionista studia sempre con attenzione la scena e si posiziona nel punto corretto per raccontare la storia al meglio. Un fotografo amatoriale, invece, sarà più portato a scattare da un unica angolazione senza pensare allo storytelling.
  • La composizione, la chiave per foto di qualità. Per saper comporre una foto armoniosa, è fondamentale conoscere e saper sfruttare la regola dei terzi: è lo schema di composizione classico che divide l’immagine con linee immaginarie, in modo da avere una griglia formata da tre quadranti verticali e tre orizzontali. Questo aiuta ad avere un’inquadratura bilanciata, sapendo dove si vuole posizionare il soggetto o su cosa voler porre enfasi in un paesaggio.

    Curiosità. Si può sempre imparare dai grandi maestri del passato: Vincent van Gogh dipingeva tenendo la linea dell’orizzonte sull’ultima linea immaginaria dal basso. Quindi il quadro era composto principalmente da cielo e pochissimo terreno. Successivamente, trasferendosi nel sud della Francia, rimane ammaliato dalla campagna e dalle colline, cambiando cosi il bilanciamento tra terra e cielo. I suoi ultimi quadri sono quasi completamente immersi nella natura in un equilibrio perfetto fra cielo e terra.

    Consiglio per una composizione fotografica ottimale: Guarda la scene che vuoi scattare con un occhio chiuso alla volta. L’emisfero sinistro è analitico, pratico, organizzato, logico e razionale, quello destro è spaziale, non verbale, sintetico, globale, vivace, artistico e creativo. Quindi l’occhio sinistro è più propenso a vedere le linee geometriche e la simmetria che, accompagnate dalla visione dell’occhio destro, gli permetterà di avere uno sguardo più completo. Questa è una delle tecniche che contraddistingue un fotografo amatoriale da un professionista: se il fotografo che hai ingaggiato chiude un occhio alla volta davanti alla fotocamera, è un buon segno 😉

  • L’uso delle varie lunghezze focali. Un errore davvero banale che commettono gli inesperti è usare la stessa lente per ogni tipo di ripresa, che sia un volto, un albero, o una casa. Se dagli scatti di backstage condivisi dal fotografo noti che usa soltanto una o due lenti, non è il professionista che vuole farti credere. Infatti la scelta delle lenti va impostata per ogni tipologia di ripresa, sono come la punteggiatura nella scrittura. Un fotografo professionista ha tutte le attrezzature necessarie a realizzare contenuti foto e video ottimali per ogni richiesta. Ad esempio, lenti dal 16mm al 28mm sono lenti perfette per degli scatti totali ma, meno per dei “portrait” o volti, per cui si preferisce un 70mm o un 10mm.

    Curiosità: Molti registi creano delle eccezioni a questa regola. Dopo gli anni 2000, usano lenti corte anche sui primi piani per avere un effetto molto stilizzato. La possiamo considerare una loro esclusiva licenza artistica 😉

  • L’impostazione del Frame rate nelle produzioni di contenuti video. I professionisti solitamente configurano le impostazioni a 24 fps per 1/50 Shutter speed, con Shutter angle di 172,8°. Ciò restituisce l’esatto movimento dell’occhio umano, con una resa visiva nitida ed un leggero “effetto blur” o sfocatura. Ovviamente, a seconda delle necessità della produzione richiesta dal cliente, quest’ultimo si può evitare usando lo shutter speed a 1/1000, con angolo di scatto di 20°.

    Chi invece utilizza un frame rate più alto di 30fps,  risulta subito “amatoriale”. Come mai succede questo? Semplice, è lo stesso frame rate con cui vengono girati i telegiornali e le soap opera. Film e serie tv vengono invece girate tra i 24 e i 25. Per cogliere queste impostazioni, se non si è esperti nella creazione di contenuti, si può cercare di analizzare nel dettaglio gli scatti di backstage che, spesso, un fotografo condivide sui propri profili social: la classica foto da dietro la camera può rivelare molto più di quel che si potrebbe pensare 😉

    Curiosità: Ridley Scott, famoso per le sue scene di battaglia ne “Il Gladiatore”, gira sempre a 25fps con uno shutter angle di 45°. Questo gli consente di avere immagini nitide in estremo movimento senza nessun effetto “Soap-opera”.

    Certo, ci sono molte altre impostazioni possibili, ad esempio utilizzate per ottenere l’effetto slow motion ma non siamo qui per illustrarle tutte

Come scegliere il fotografo migliore per la creazione dei tuoi contenuti foto.

Adesso che conosci i nostri personali accorgimenti, non ti rimane che dedicare il giusto tempo per raccogliere, selezionare ed analizzare i portfolii dei vari profili che hai identificato e distinguere i veri professionisti per la produzione contenuti foto e video del tuo cliente.

Non hai il tempo per effettuare questa analisi? Non temere: in Set-Up abbiamo oltre 600 fotografi e video maker in tutta Italia, attentamente selezionati con colloqui, analisi del portfolio e delle referenze per garantirti la nostra qualità “Soddisfatti o Ri-scattati”!

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